INTRODUZIONE A TOILET COMICS

È come quando entri per la prima volta in una casa che hai appena comprato.

Le muffe decorano l’intonaco scrostato e impreciso come un canale39 mal sintonizzato, i fili scoperti ti attirano con canti di sirene, tracciati e sottotracciati vanno percorsi raccogliendo i bonus ed evitando di farsi mangiare dai fantasmini, e le piastrelle sono muri dell’89 da rompere e far cadere sostituendoli con toni di speranza.

Ma è casa tua. È dove già sai che starai bene.

I mobili appaiono e scorrono davanti ai tuoi occhi come in una di quelle sequenze di Fight Club. Lì, unirai mensole e mobili sfoggia libri/contieni tv per farli sembrare una struttura unica, appenderai quella locandina originale di Eraserhead che tieni sotto al letto dal ’93, esporrai i dvd sempre e solo in un’unica fila per leggere tutti i titoli e quell’altra sarà la stanza da letto. Lo sai perché la luce entra solo tra le 10:00 e le 11:00 tranne la domenica mattina che aspetta almeno che tu prenda il caffè.

Sai già che queste quattro mura sono casa tua. Sai già che ci stai bene. E lo sanno anche quelli della 80144.

Loro ti hanno invitato qui ora e in questo momento. Perché a fartela vedere finita sono capaci tutti, mentre a loro spetta il potere di fartela immaginare. Sono loro che ti fanno sentire il calore che avranno queste pareti e ti convinceranno che quella che c’è ora non è meno casa di quella che verrà.

Che questa è già casa.

La negazione del CCCPesco “Non ora non qui” si trasforma, nella testa e nelle scelte di questa casa editrice, in affermazione:

ORA

QUI.

E beato chi in quell’ora e in quel qui si trova a passare, bussare, restare. Il mantra, già ampiamente espresso e dimostrato nella loro pubblicazione ammiraglia – quella Toilet che sotto la goliardica pretesa di “armonizzare

esigenze fisiologiche e curiosità intellettuali” consegna, ogni quattro mesi, al pubblico delle librerie tutta una serie di talenti letterari in ascesa per la semplice esigenza di esporli, farli leggere, conoscere – si rinnova oggi vedendo

applicata la sua formula al media fumetto.

L’urgenza punkanarchica di fottersene della forma e della messa a punto delle regole pur di salire sul palco e raccontare è il risultato di questo primo esperimento in chiave fumettistica.

Fedeli alla linea che non c’è, gli autori che incontrerete nelle prossime pagine portano avanti i loro discorsi senza la necessità di conquistarvi o convincervi, e per uno che ve ne piacerà ne odierete altrettanti facendo gongolare chi, questa cricca assortita, l’ha concepita e messa insieme.

Il fumetto inteso come frattale e parte del tutto. Il disegno incerto o meno incerto. Il racconto storico e quello intimista. Parametri soggettivi di gusto e tecnica.

Sono scarpe da lasciare fuori le mura di casa, entrate scalzi e mettetevi comodi, il pavimento sa di pulito e davanti a voi ci sono sette narratori.

Perché lo scopo è il solo dare voce e la voce viene ascoltata solo se c’è una platea.

Toilet comix nasce oggi ed è già cresciuta verso il numero successivo.

 

Mauro Uzzeo

 

 

Mauro Uzzeo è attivo da anni nel mondo dei comics come sceneggiatore per l’editoria indipendente (Velo di Maya/Montego, Alta fedeltà/Edizioni BD) e per quella di grande distribuzione (Blue/Coniglio Editore, Dylan Dog/Bonelli). Dal 2001 svolge attività di sceneggiatore e regista di cortometraggi (Tricky’n’Ducks), videoclip musicali (Ligabue, Jovanotti, Subsonica) e spot televisivi (Coca-cola, Vodafone, Acqua Lete).

Premiato al Future Film Festival, ai Castelli Animati e al festival tedesco Animago.

Dal 2006 affianca Iginio Straffi nella realizzazione delle avventure delle Winx per la tv e per il cinema.

Attualmente lavora alla sceneggiatura di una graphic novel con la scrittrice Pulsatilla per la casa editrice Bompiani.